Negli ultimi mesi molte famiglie e imprese hanno visto aumentare i costi dell’energia. Per questo il Governo ha dato il via libera al Decreto Bollette 2026, un pacchetto di misure che mira a ridurre il peso di luce e gas con interventi immediati e anche cambiamenti strutturali sul mercato dell’energia.
L’obiettivo dichiarato è generare benefici complessivi oltre i 5 miliardi di euro tra risparmi diretti e misure che dovrebbero incidere nel tempo sui prezzi.
Vediamo cosa cambia per famiglie e per imprese, e soprattutto cosa fare concretamente per non perdere eventuali agevolazioni.
1) Famiglie: bonus fino a 315 € se sei già “vulnerabile”
✅ Se già prendi il bonus sociale elettrico
Il decreto rafforza il sostegno alle famiglie in maggiore difficoltà economica:
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chi già beneficia del bonus sociale elettrico (oggi indicato come 200 € annui) potrà ricevere un’integrazione fino a 115 €;
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quindi il sostegno complessivo può arrivare fino a 315 € l’anno.
Questo punto è ripreso anche nel titolo di ItaliaOggi: “fino a 115 euro per chi ha già il bonus sociale di 200 €”.
📌 La platea coinvolta è ampia: oltre 2,7 milioni di nuclei familiari.
✅ Se NON prendi il bonus sociale, ma hai ISEE fino a 25.000 €
Per chi resta fuori dal bonus sociale “ordinario”, il decreto prevede la possibilità che le società di vendita riconoscano riduzioni volontarie di almeno 60 € annui a clienti con ISEE fino a 25.000 €.
👉 Tradotto: potrebbe esserci uno sconto, ma va capito se e come verrà applicato dal tuo fornitore.
Checklist famiglia: cosa controllare subito
Spunta questi punti (sono quelli che, nella pratica, fanno la differenza):
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⬜ Hai un ISEE aggiornato e in corso di validità?
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⬜ Sei già beneficiario del bonus sociale elettrico?
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⬜ Il contratto di fornitura è intestato correttamente (nome, codice fiscale, indirizzo)?
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⬜ Hai ricevuto comunicazioni dal fornitore su bonus/sconti?
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⬜ Vuoi verificare in modo rapido se rientri nei 25.000 € di ISEE e quali passi fare?
✅ Come ti aiutiamo noi: controllo requisiti, supporto documentale (ISEE/posizione), verifica “cosa ti spetta” e assistenza per gestire eventuali anomalie con il fornitore (fatture, intestazioni, domiciliazioni).
2) Imprese: taglio oneri in bolletta e risparmi stimati (specie per piccole attività)
Sul lato imprese, il decreto interviene su una voce che pesa molto: gli oneri generali di sistema nelle bollette aziendali.
Per finanziare l’intervento è previsto anche un aumento del 2% dell’IRAP per le società che operano nella produzione/distribuzione/vendita di energia.
Quanto può valere per una piccola attività?
Secondo l’articolo, per le attività più piccole (artigiani, ristoratori):
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risparmio stimato oltre 500 € l’anno sulla bolletta elettrica
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e circa 200 € su quella del gas.
Per imprese più grandi, i benefici possono arrivare anche a decine di migliaia di euro, soprattutto se i consumi sono elevati.
Checklist impresa: 5 controlli “salva-costi”
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⬜ Controlla nelle bollette la voce oneri di sistema (quanto incide oggi?)
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⬜ Verifica la tua tipologia di consumo (energia/gas) e profilo tariffario
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⬜ Se sei energivoro: valuta eventuali misure dedicate (nel decreto si parla anche di interventi su gas e strumenti calmierati)
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⬜ Pianifica: possibili contratti di lungo periodo (PPA) per prezzi più stabili
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⬜ Aggiorna il budget 2026: costo energia = impatto su margini, prezzi, cash flow
✅ Come ti aiutiamo noi: lettura “tecnica ma semplice” della bolletta, verifica voci di costo, supporto amministrativo e contabile per una gestione più efficiente.
3) La parte “strutturale”: perché si parla di disaccoppiare elettricità e gas
Un tema importante del decreto è il tentativo di separare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, perché oggi il costo dell’elettricità risente molto del gas anche quando l’energia è prodotta da rinnovabili.
Tra gli strumenti citati:
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contratti di lungo periodo (PPA) per prezzi più stabili
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revisione del peso dei certificati ETS nel prezzo dell’energia da rinnovabili (misura che richiede passaggi UE).
Perché conviene affidarsi a Studio La Francesca
Quando escono misure come queste, il rischio è sempre lo stesso: perderle perché manca un documento, un requisito, o perché non si capisce cosa fare.
Con Studio La Francesca non ti lasciamo solo:
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ti diciamo in modo chiaro se ti spetta lo sconto/bonus;
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ti aiutiamo a mettere a posto la documentazione;
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supportiamo imprese e professionisti nella gestione amministrativa e contabile a 360 gradi.
Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511

