Niente panico: il modello DSU si aggiorna, ma l’obiettivo resta lo stesso. In 5 minuti ti spiego cosa prevede il nuovo modello per il calcolo dell’ISEE e quando il “mini” non basta.
Dal 2026, infatti, arriva un modello DSU aggiornato, con istruzioni e quadri di compilazione rivisti. La novità più pratica per i cittadini è una distinzione più chiara tra DSU “mini” e DSU in versione estesa.
1) Il decreto che aggiorna la DSU: cosa è stato approvato
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha approvato l’aggiornamento del modello della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) con decreto 2 marzo 2026, n. 3.
Il provvedimento approva:
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il modello DSU aggiornato per il calcolo dell’ISEE;
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l’attestazione;
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le istruzioni per la compilazione (Allegato A, parte integrante del decreto).
L’adozione avviene ai sensi dell’articolo 10, comma 3, del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159.
Cosa significa in pratica?
Immagina la DSU come un “modulo base” con un libretto di istruzioni. Dal 2026 cambiano alcuni dettagli tecnici e le istruzioni diventano più chiare, soprattutto per capire quale versione usare.
2) La DSU aggiornata sostituisce la precedente
Il nuovo modello sostituisce integralmente quello precedente.
Il decreto chiarisce che vengono aggiornati:
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le istruzioni;
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i quadri di compilazione;
ma restano invariati gli obiettivi generali del calcolo dell’ISEE.
In altre parole: non è un “nuovo ISEE”, è un aggiornamento del modello DSU e delle sue regole operative.
3) DSU “mini” e DSU estesa: la distinzione diventa più chiara
Uno dei punti centrali del provvedimento è la distinzione più netta tra:
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modello “mini” (più snello);
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modello esteso (più completo).
La DSU “mini” è indicata come in gran parte sufficiente per le prestazioni più comuni.
Ma il decreto mette ordine su quando è obbligatorio usare la versione completa.
Per capirci con una metafora:
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la DSU “mini” è come uno zaino per la giornata;
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la DSU estesa è come una valigia quando serve portare più informazioni.
4) Quando la DSU “mini” non si può usare
Il provvedimento elenca i casi in cui la DSU “mini” non può essere utilizzata. In particolare, serve la DSU estesa:
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quando si richiede il diritto allo studio universitario;
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in presenza di persone con disabilità o non autosufficienti nel nucleo familiare;
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quando i componenti del nucleo siano genitori non conviventi o in specifiche condizioni reddituali.
In questi casi, è richiesto il modello esteso, che include ulteriori informazioni economiche e patrimoniali, per garantire una valutazione più accurata dell’ISEE.
Esempi pratici (italiani) per capire al volo
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Martina, studentessa universitaria
Martina deve presentare la DSU per una pratica legata al diritto allo studio universitario. Qui la DSU “mini” non va bene: serve la DSU estesa, perché la procedura richiede informazioni più dettagliate. -
Famiglia con un familiare non autosufficiente
In casa c’è un componente non autosufficiente. Anche se la richiesta “sembra standard”, rientra nei casi per cui il modello “mini” non è utilizzabile. Risultato: DSU estesa. -
Genitori non conviventi nel nucleo
Marco ha un figlio e i genitori non convivono. In queste situazioni, la DSU “mini” non è sufficiente: bisogna usare la versione estesa (perché il quadro familiare e reddituale va rappresentato in modo più completo).
5) Da quando vale il nuovo modello DSU
Il modello aggiornato è già pubblicato nella sezione di pubblicità legale del sito del Ministero del Lavoro.
Sarà operativo per tutte le dichiarazioni necessarie a partire dal 2026, con effetti diretti sulle dichiarazioni in corso di validità.
Questo è il punto da tenere a mente: non è un aggiornamento “teorico”. Incide sulle dichiarazioni dal 2026 e può avere riflessi su pratiche già in corso.
Checklist pratica: come evitare errori tra mini ed estesa
Prima di compilare o presentarti al CAF, fai queste verifiche rapide:
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Stai chiedendo una prestazione legata al diritto allo studio universitario?
→ Se sì, punta sulla DSU estesa. -
Nel nucleo c’è una persona con disabilità o non autosufficiente?
→ Serve la DSU estesa. -
Ci sono genitori non conviventi nel nucleo o condizioni reddituali particolari?
→ Probabile DSU estesa. -
Hai chiari i dati economici e patrimoniali richiesti nei casi “estesi”?
→ Preparali prima: la versione estesa richiede più informazioni. -
Hai dubbi su quale versione usare?
→ Meglio controllare prima, per evitare di rifare tutto.
Conclusione
Il nuovo modello DSU 2026 non cambia “il senso” dell’ISEE, ma rende più chiaro quando basta il mini e quando serve l’estesa.
Se vuoi evitare errori, perdite di tempo e pratiche respinte, la regola è semplice: prima si inquadra il caso, poi si compila.
Contattaci per verificare il tuo caso.
Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI n° 309 e Certificato UNI 11511.

