Fondo di Garanzia PMI: proroga fino al 31 dicembre 2026 (Milleproroghe)

Se stai chiedendo un finanziamento per la tua impresa (investimenti o liquidità), il Fondo di Garanzia PMI resta operativo fino al 31/12/2026. È una notizia utile perché può facilitare l’accesso al credito, riducendo le garanzie richieste dalla banca.

Introduzione

Quando vai in banca per un finanziamento, spesso il problema non è solo “se te lo concedono”, ma quali garanzie ti chiedono e con quali condizioni. Il Fondo di Garanzia per le PMI serve proprio a questo: affiancare (e in molti casi sostituire) le garanzie tradizionali e rendere più semplice l’erogazione del credito. Con Studio La Francesca – D & D Accounting puoi valutare se e come impostare la richiesta, con un occhio pratico anche su numeri e documenti (in presenza a Pantelleria o online).


Che cos’è il Fondo di Garanzia PMI e a cosa serve

Il Fondo di Garanzia PMI è uno strumento pubblico attivo dal 2000, pensato per favorire l’accesso al credito delle imprese. In concreto rilascia una garanzia pubblica che riduce il rischio per la banca e può facilitare il finanziamento.

Punto importante: il Fondo non presta soldi direttamente e non decide tassi, costi o piani di rimborso: queste condizioni restano concordate tra banca e cliente.


Cosa cambia con il Milleproroghe 2026

Sul fronte imprese, il Milleproroghe conferma la proroga dell’operatività del Fondo fino al 31 dicembre 2026.


Chi può accedere

Possono essere garantiti:

  • micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese;

  • professionisti titolari di partita IVA (nei limiti e requisiti previsti).

Per molte imprese viene applicato un modello di valutazione (scoring). Attenzione: le imprese collocate in fascia 5 del modello di valutazione non risultano ammissibili alla garanzia.


Come si presenta la domanda (spoiler: non la presenti tu al Fondo)

Questa è una cosa che crea spesso confusione.

  • Tu (impresa/professionista) chiedi un finanziamento a una banca/intermediario e contestualmente chiedi che sia acquisita la garanzia del Fondo.

  • Sarà la banca/intermediario a inoltrare la richiesta.

In alternativa puoi passare da un Confidi: il Confidi garantisce l’operazione “in prima battuta” e chiede al Fondo la controgaranzia/riassicurazione.


Operazioni ammesse e coperture (investimenti vs liquidità)

In linea generale, il Fondo può intervenire su operazioni a breve e a medio-lungo termine, finalizzate all’attività d’impresa.

Indicativamente:

  • Investimenti: garanzia diretta fino all’80%.

  • Liquidità: garanzia diretta al 50%.

Le percentuali possono variare in base alle regole applicabili nel caso concreto (e al canale utilizzato, ad esempio Confidi).


Un vantaggio pratico da non sottovalutare: meno garanzie “aggiuntive”

In generale, sulla quota di finanziamento garantita dal Fondo non possono essere richieste ulteriori garanzie reali/assicurative/bancarie. Questo può alleggerire parecchio la parte “più difficile” della richiesta.


Esempio pratico (inventato ma realistico)

Marco ha una piccola impresa e vuole comprare nuove attrezzature. La banca è disponibile, ma chiede garanzie che per lui sono un problema.
Con una richiesta impostata bene, la banca può valutare l’operazione anche con il supporto del Fondo di Garanzia, rendendo l’accesso al credito più sostenibile. In Studio, Marco prepara un set di documenti chiaro (numeri, prospetti e finalità del finanziamento) così da presentarsi in modo solido e credibile.


Check-list pratica: cosa puoi fare adesso

  • Chiarisci l’obiettivo del finanziamento: investimento o liquidità (cambia anche la copertura).

  • Verifica se rientri tra i soggetti ammessi (PMI o professionista) e se ci sono criticità di scoring.

  • Prepara un fascicolo semplice: bilanci/dichiarazioni, situazione economica aggiornata, motivazione e piano d’uso dei fondi.

  • Decidi il canale: banca/intermediario oppure Confidi (se ti è più comodo).

  • Contatta Studio La Francesca – D & D Accounting per impostare la richiesta in modo ordinato (anche lato contabilità) e ridurre il rischio di “andare e tornare” con documenti incompleti.

Se vuoi, ti aiutiamo a preparare tutto il necessario e a capire quale strada è più adatta per la tua impresa. Siamo a Pantelleria e lavoriamo anche online.

Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511

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