Dal 2026 c’è una novità che riguarda tantissimi negozi, bar, professionisti e attività con corrispettivi: non basta “avere il POS”, ma alcuni dati del POS (e degli incassi elettronici) vanno censiti e collegati al Registratore Telematico (RT). E la prima scadenza operativa arriva ad aprile.
In più, l’Agenzia ha chiarito un punto che spesso crea confusione: non si fa distinzione tra POS “classico” e POS “portatile” (quello collegato a smartphone/app). Vanno considerati anche i portatili.
1) Cosa significa in parole semplici
L’obbligo riguarda due “mondi” che ora devono dialogare meglio:
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il registratore telematico (con cui emetti il documento commerciale e memorizzi/trasmetti i corrispettivi);
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gli strumenti di pagamento elettronico (POS, soluzioni smart, ecc.) con cui incassi.
Quindi:
✅ i POS vanno censiti e associati all’RT (anche se ne usi uno solo per più incassi/attività).
2) La prima scadenza: perché si parla di aprile
L’invio/registrazione dei dati avviene sul portale e i termini decorrono entro 45 giorni dall’avvio del portale web (“Fatture e Corrispettivi”): per questo la prima finestra utile cade ad aprile.
👉 Tradotto: non aspettare l’ultimo giorno. Conviene verificare per tempo come sei messo (POS, contratti, RT, punti cassa).
3) POS “senza distinzioni”: anche i portatili vanno censiti
È il chiarimento più importante: anche i POS portatili/smartphone rientrano nell’obbligo e devono essere censiti e associati.
4) Chi è coinvolto (quasi tutti quelli che incassano con carta)
In generale riguarda chi:
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certifica corrispettivi con RT/documento commerciale e
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incassa con pagamenti elettronici (POS e simili).
L’articolo segnala anche alcuni casi esclusi (ad esempio specifiche operazioni/settori e strumenti particolari), ma la regola pratica è: se incassi “al banco” con POS e fai documento commerciale, conviene considerarti dentro e verificare.
Esempi pratici (per capirci al volo)
1) Bar con 1 cassa e 1 POS
➡️ Verifica censimento del POS e collegamento all’RT.
2) Negozio con 2 casse ma 1 solo POS che gira tra i banchi
➡️ Il POS va comunque censito e gestito correttamente nei collegamenti (è uno dei casi tipici richiamati).
3) Attività che usa POS su smartphone/app
➡️ Anche questo rientra: “portatili inclusi”.
Checklist “anti-sanzioni/anti-stress”
Spunta e sei già a metà dell’opera:
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⬜ Quanti POS hai (anche portatili/app)?
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⬜ Quanti RT/punti cassa hai?
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⬜ Hai cambiato banca/acquirer o contratto POS di recente?
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⬜ Sai dove verificare/gestire il collegamento sul portale?
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⬜ Hai una procedura interna per non “dimenticare” aggiornamenti e variazioni?
Perché conviene farlo con Studio La Francesca
Questa è la classica novità “semplice sulla carta” ma piena di dettagli (più POS, più punti cassa, contratti diversi, aggiornamenti). Noi ti seguiamo a 360 gradi:
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verifica della situazione (POS/RT/contratti),
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supporto operativo sugli adempimenti,
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organizzazione amministrativa per evitare errori.
E se sei un’azienda che cresce, ti affianchiamo anche lato consulenza lavoro, grazie al Consulente del Lavoro che collabora con noi, così non hai pezzi “sparsi” tra più interlocutori.
Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511

