Dal 1° marzo 2026, in molte province, la domanda per l’accertamento della disabilità cambia passo: l’iter parte solo con un nuovo certificato medico digitale inviato all’INPS. Risultato: meno passaggi “burocratici”, ma bisogna muoversi nel modo giusto (e nei tempi giusti).
Introduzione
Se tu (o un familiare) devi avviare una pratica di invalidità/disabilità, sai bene quanto possano pesare moduli, accessi e passaggi ripetuti. Nel 2026 entra nel vivo la riforma: non si parte più con la classica domanda amministrativa, ma con un certificato medico introduttivo digitale trasmesso online all’INPS. Con il Patronato INAPI (FENAPI) presso Studio La Francesca possiamo aiutarti a capire se la nuova procedura è già attiva nella tua provincia e a preparare tutto senza errori, anche online oltre che in presenza a Pantelleria.
Che cos’è la riforma della disabilità 2026 e a cosa serve
La riforma (in sperimentazione) punta a semplificare l’accesso alle prestazioni e ridurre i tempi burocratici, con un sistema che dovrebbe diventare valido su tutto il territorio nazionale entro il 2027.
Dal 1° gennaio 2027 l’INPS dovrebbe diventare l’unico ente responsabile dell’accertamento della disabilità a livello nazionale.
La novità chiave: si parte solo col certificato medico introduttivo digitale
Dal 1° marzo 2026, nelle province coinvolte nella terza fase di sperimentazione, l’iter si avvia esclusivamente tramite il nuovo “certificato medico introduttivo” inviato online dal medico all’INPS.
Cosa cambia per te (in pratica)
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Non si avvia più tutto con la “domanda amministrativa” tradizionale del cittadino/patronato.
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Il primo passo diventa la certificazione del medico, trasmessa telematicamente all’INPS.
Dove parte la nuova fase (e perché è importante anche in Sicilia)
Dal 1° marzo 2026 la sperimentazione si estende a 40 nuove province, tra le altre, Palermo e Catania (oltre a Roma, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona).
👉 Quindi, se sei in Sicilia, questa novità può riguardarti molto da vicino.
Attenzione al passaggio “vecchio → nuovo”: la scadenza del 28 febbraio 2026
C’è un punto delicato: nelle province coinvolte, per i certificati medici redatti con le vecchie modalità fino al 28 febbraio 2026, bisogna completare la procedura con l’invio della domanda amministrativa entro la stessa data. Se no, la richiesta non potrà essere lavorata.
Dal 1° marzo 2026, invece, le nuove richieste passano solo dal certificato introduttivo digitale.
Documenti e cose da preparare (prima di andare dal medico)
Ogni caso è diverso, ma per evitare giri a vuoto di solito aiuta avere:
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documento di identità e tessera sanitaria;
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elenco di diagnosi e terapie in corso;
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referti specialistici recenti, esami, lettere di dimissione (se presenti);
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certificazioni cliniche utili a descrivere la situazione in modo chiaro.
Il punto non è “portare tanta carta”, ma portare quella giusta.
Come ti aiuta il Patronato INAPI (FENAPI) con Studio La Francesca
Senza toni aggressivi: qui il valore è toglierti peso e farti evitare errori.
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Verifichiamo se la nuova procedura è già attiva nella provincia interessata.
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Ti aiutiamo a preparare la documentazione sanitaria in modo ordinato.
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Ti supportiamo nei passaggi successivi e nel controllo dello stato pratica.
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Assistenza a Pantelleria e anche online (utile se sei fuori isola o hai difficoltà a spostarti).
Esempio pratico (inventato ma realistico)
Giuseppe, residente in provincia di Palermo, deve avviare una richiesta di accertamento della disabilità. Nel 2026 scopre che non basta più “partire dal patronato” con la domanda tradizionale: serve prima il certificato medico introduttivo digitale inviato dal medico all’INPS.
Con il Patronato INAPI, Giuseppe prepara referti e documenti utili prima della visita dal medico, così la certificazione è completa e la pratica parte senza intoppi.
Check-list pratica: cosa fare adesso
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Verifica se la tua provincia è tra quelle coinvolte dal 1° marzo 2026.
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Se hai un certificato “vecchio” fatto entro 28 febbraio 2026 (nelle province coinvolte), controlla che sia stata completata la domanda entro quella data.
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Raccogli i principali documenti sanitari (referti, diagnosi, terapie, dimissioni).
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Prepara un riepilogo semplice della tua situazione clinica (aiuta anche il medico certificatore).
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Contatta Patronato INAPI (FENAPI) – Studio La Francesca per un controllo guidato dei passaggi e dei documenti (Pantelleria o online).
Se vuoi evitare errori e perdite di tempo, scrivici: valutiamo insieme il percorso migliore per la tua pratica.
Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511
