Legge 104/2026: più controlli INPS sui permessi retribuiti. Cosa cambia e cosa si rischia

In due righe

Dal 2026 l’INPS potrà effettuare verifiche più frequenti sulla permanenza dei requisiti sanitari che danno diritto ai permessi retribuiti Legge 104 e ai congedi collegati. Per le Pubbliche Amministrazioni è previsto un invio mensile dei dati relativi a permessi e congedi, per rendere i controlli più tracciabili e omogenei.

Cosa cambia (bozza)

  • Verifiche sanitarie sulla permanenza dei requisiti: l’INPS potrà convocare il beneficiario per accertare che sussistano ancora le condizioni di handicap grave (art. 3, c. 3, L. 104/1992).
  • Tracciabilità: le PA dovranno trasmettere ogni mese a INPS un elenco telematico dei permessi/congedi fruiti, con indicazione del soggetto assistito (c.d. “dante causa”), per prevenire utilizzi sovrapposti sullo stesso assistito.
  • Allineamento banche dati: INPS potrà incrociare le informazioni già presenti nei propri sistemi con quelle inviate dalle PA per gestire controlli mirati.
  • Decreti attuativi: tempi, modalità operative e soggetti coinvolti nelle verifiche saranno fissati da successivi atti.

Chi riguarda

  • Lavoratori che fruiscono dei permessi/congedi di cui alla Legge 104 o a D.Lgs. 151/2001.
  • Pubbliche Amministrazioni per l’obbligo di invio mensile dati.
  • Per i datori di lavoro privati restano le ordinarie regole di gestione comunicate a INPS (es. flussi UniEmens): possibili controlli a campione da parte dell’Istituto.

Cosa non cambia

  • I diritti degli aventi titolo (permessi art. 33 L. 104/1992; congedi straordinari art. 42, c. 5; congedi parentali artt. 32–33 D.Lgs. 151/2001).
  • Le tutele per chi assiste realmente un familiare con handicap grave.

Rischi e conseguenze in caso di irregolarità

  • Revoca e recupero delle somme indebitamente percepite.
  • Sanzioni disciplinari secondo il contratto di lavoro (soprattutto nel pubblico impiego).
  • Se emergono false dichiarazioni: possibili rilievi penali secondo le norme vigenti.

Come mettersi in regola (checklist pratica)

  1. Usa i permessi solo per l’assistenza effettiva alla persona indicata.
  2. Conserva copia delle certificazioni sanitarie, eventuali convocazioni e ricevute/documenti che provano l’assistenza.
  3. Comunica per tempo a datore di lavoro/INPS richieste e variazioni; rispondi a eventuali convocazioni.
  4. Se cambiano le condizioni dell’assistito, aggiorna la documentazione medica.
  5. Evita sovrapposizioni: organizza in famiglia l’uso dei permessi riferiti allo stesso assistito.

Possiamo aiutarti

Studio La Francesca e D & D Accounting possono:

  • verificare requisiti e documentazione;
  • predisporre una procedura interna per richieste e archiviazione;
  • assistere nella gestione dei controlli e nei rapporti con INPS/PA.
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