🧓 Pensioni 2026: tutte le novità previste nella bozza della Manovra

La Manovra 2026 introduce importanti cambiamenti per chi è vicino alla pensione o sta pianificando il proprio futuro previdenziale.
Le misure non sono ancora definitive, ma delineano un quadro chiaro delle direttrici che il Governo intende seguire: maggiore flessibilità in uscita, rivalutazione degli assegni e tutele per i lavori gravosi.


💶 Rivalutazione delle pensioni e aumento degli assegni minimi

A partire dal 2026, le pensioni verranno rivalutate in base all’inflazione, ma con percentuali differenziate:

  • 100% per pensioni fino a 4 volte il minimo INPS;

  • 90% tra 4 e 5 volte il minimo;

  • 75% oltre 5 volte il minimo.

È inoltre previsto un aumento di 20 euro al mese per i pensionati con assegno minimo e età superiore ai 70 anni, una misura che mira a tutelare il potere d’acquisto delle fasce più fragili.


📈 Età pensionabile: aumento graduale ma parziale

Non ci sarà un blocco completo dell’aumento dell’età pensionabile, ma una sterilizzazione parziale.
L’età salirà in modo graduale:

  • Dal 2027 → 67 anni e 1 mese;

  • Dal 2028 → 67 anni e 3 mesi.

Un incremento contenuto rispetto alle previsioni originarie legate all’aspettativa di vita.


⏳ Pensione anticipata e nuove forme di flessibilità

La bozza della Manovra introduce la possibilità di andare in pensione a 64 anni con almeno 25 anni di contributi, accettando un ricalcolo contributivo dell’assegno.
Un’opzione che punta a offrire maggiore libertà di scelta a chi desidera uscire prima, pur con un importo ridotto.

Inoltre, si valuta l’uso del TFR come rendita integrativa, suddiviso in quote mensili per integrare il reddito nei primi anni di pensione.


🧱 Lavori gravosi: confermate le tutele

Rimangono invariate le agevolazioni per chi svolge lavori usuranti o gravosi, escludendo queste categorie dagli aumenti dell’età pensionabile.

Tra le principali attività protette:

  • edilizia e lavori manuali pesanti,

  • sanità con turni notturni,

  • assistenza a persone non autosufficienti,

  • autotrasporto,

  • operai agricoli e siderurgici,

  • insegnanti di scuola dell’infanzia e nido.


🪙 Pensione anticipata ordinaria

Resta confermata anche la pensione anticipata ordinaria con l’aumento dei requisiti contributivi dal 2027:

  • 42 anni e 11 mesi per gli uomini;

  • 41 anni e 11 mesi per le donne (in attesa di conferma delle finestre di uscita).

Inoltre, viene prorogata l’Ape Sociale per le categorie più deboli.


In sintesi

La Manovra 2026 punta a un sistema pensionistico più sostenibile, ma con spazi di flessibilità per chi svolge lavori pesanti o desidera anticipare l’uscita.
Si conferma così una linea di equilibrio tra rigore contabile e attenzione sociale.

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