La Circolare INPS n. 139/2025 ha reso ufficiali le regole operative per il Bonus mamme lavoratrici, una misura pensata per sostenere le madri che lavorano e favorire la natalità.
La novità più attesa? Dal 2026 l’importo salirà e la platea delle beneficiarie sarà più ampia.
💶 Come funziona il bonus nel 2025
Il bonus prevede un esonero contributivo di 40 euro al mese, fino a un massimo di 480 euro annui.
L’importo non viene erogato mensilmente, ma in un’unica soluzione a dicembre 2025, direttamente in busta paga.
✅ Requisiti per accedere
Per ottenere il bonus è necessario:
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essere madri con almeno due figli (inclusi adottati o in affido);
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per due figli, il più piccolo deve avere meno di 10 anni;
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per tre o più figli, il più piccolo deve avere meno di 18 anni;
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avere un rapporto di lavoro dipendente pubblico o privato o essere autonome iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria;
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avere un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro.
📅 Scadenze per la domanda
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Entro il 9 dicembre 2025 per chi possiede già i requisiti;
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Entro il 31 gennaio 2026 per chi li matura successivamente.
La richiesta può essere presentata anche tramite il nostro Sportello Patronato INAPI – Fenapi.
🧾 Modalità di erogazione
Il bonus non è un contributo diretto, ma uno sconto contributivo che aumenta il reddito netto delle lavoratrici senza influire sull’IRPEF.
L’intero importo sarà riconosciuto in busta paga a dicembre 2025 (o febbraio 2026, se la domanda è tardiva).
📈 Cosa cambia nel 2026
La bozza della Manovra 2026 introduce un potenziamento del bonus:
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aumento dell’importo a 60 euro al mese (fino a 720 euro annui);
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inclusione stabile delle lavoratrici autonome e professioniste iscritte alle casse previdenziali;
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domande semplificate e precompilate tramite portale INPS;
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possibile estensione ai lavoratori parasubordinati.
⚠️ Attenzione
L’INPS sottolinea che, senza un’adeguata informazione, molte lavoratrici rischiano di non presentare domanda nei termini previsti, perdendo così il diritto al beneficio.
In sintesi
Il Bonus mamme lavoratrici è un aiuto concreto per sostenere le famiglie e favorire l’occupazione femminile.
Dal 2026 sarà ancora più vantaggioso, con importi maggiori e procedure più semplici.
