A partire da febbraio 2026, l’assegno unico per i figli a carico sarà più ricco. Gli importi verranno aumentati automaticamente in base all’inflazione, con maggiorazioni potenziate per figli disabili, famiglie numerose e madri giovani.
Perché aumentano gli importi?
Come previsto dalla legge, ogni anno gli importi dell’assegno vengono rivalutati secondo l’indice ISTAT dei prezzi al consumo. Questa rivalutazione serve a mantenere il potere d’acquisto delle famiglie rispetto all’aumento del costo della vita.
Gli aumenti saranno effettivi da febbraio 2026, mentre le somme di gennaio verranno erogate a marzo come arretrati.
Nuovi importi per fascia ISEE
Gli aumenti medi saranno tra l’1,5% e il 2%, distribuiti su tutte le fasce ISEE. Ecco alcuni esempi:
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ISEE fino a 17.520 €: 204,4 € per figlio (erano 201 € nel 2025)
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ISEE tra 21.725 € e 21.841 €: 182,8 €
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ISEE tra 26.163 € e 26.280 €: 160,6 €
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ISEE oltre 46.720 €: 58,5 € per figlio (contro i 57,5 € precedenti)
Maggiorazioni speciali 2026
Le famiglie con figli disabili, numerosi, o madri under 21 riceveranno aumenti aggiuntivi:
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Figli non autosufficienti: 122,7 € al mese
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Disabilità grave: 111 €
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Disabilità media: 99,4 €
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Madri under 21: 23,4 €
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Dal terzo figlio in poi: da 99,4 € (ISEE basso) a 17,5 € (ISEE alto)
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Secondo percettore di reddito: fino a 35 € (per ISEE minimo)
Chi ha diritto all’assegno unico?
Nel 2026 i requisiti restano invariati. Spetta per:
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Ogni figlio minorenne a carico (dal 7° mese di gravidanza);
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Figli maggiorenni fino a 21 anni se studiano, fanno tirocinio, lavorano con reddito sotto gli 8.000 € o svolgono servizio civile;
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Ogni figlio con disabilità, senza limiti di età.
Per accedere agli importi aggiornati è fondamentale presentare la nuova DSU 2026, necessaria per calcolare l’ISEE e ottenere il giusto livello di beneficio.
