Bonus ZES unica per il Mezzogiorno: ecco come funziona lo sgravio contributivo per le imprese

Un’importante opportunità per i datori di lavoro del Sud Italia

Il Governo ha introdotto un nuovo incentivo per favorire l’occupazione nelle regioni del Mezzogiorno. Si tratta del Bonus ZES unica, uno sgravio contributivo che permette alle imprese di ottenere un esonero del 100% sui contributi previdenziali per nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Questa misura, prevista dal Decreto Coesione (D.L. 60/2024, art. 24) e attuata con il Decreto interministeriale del 7 gennaio 2025, è destinata alle aziende che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES unica) del Sud Italia e assume lavoratori con determinate caratteristiche.

Vediamo nel dettaglio come funziona e chi può beneficiarne.


Chi può accedere al Bonus ZES unica?

Il beneficio è riservato ai datori di lavoro privati che soddisfano queste condizioni:
✅ Hanno fino a 10 dipendenti al momento dell’assunzione.
✅ Assumono, tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, con contratto a tempo indeterminato.
✅ La sede di lavoro si trova in una delle regioni ZES unica del Mezzogiorno.

Le regioni interessate sono:
📍 Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.


Quali lavoratori si possono assumere con lo sgravio?

Lo sgravio contributivo è riconosciuto solo per determinate categorie di lavoratori:
👷 Disoccupati da almeno 24 mesi e con più di 35 anni di età.
📌 Lavoratori già assunti in precedenza presso un’azienda che ha usufruito dello stesso incentivo, ma solo per il periodo rimanente dello sgravio.


Quanto vale l’incentivo?

💰 L’azienda può risparmiare fino a 650 euro al mese per ogni lavoratore assunto, grazie all’esonero totale sui contributi previdenziali.
⚠️ Non sono inclusi i contributi INAIL.
📆 Il beneficio ha una durata massima di 24 mesi.

⚠️ Attenzione! Il bonus non è cumulabile con altri esoneri contributivi, ma può essere utilizzato insieme alla maxideduzione del costo del lavoro prevista dal Decreto Legislativo n. 216/2023.


Quali sono i requisiti per ottenere lo sgravio?

L’azienda deve rispettare queste condizioni per poter beneficiare del bonus:
✅ Essere in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
✅ Non aver effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti l’assunzione.
✅ Se l’azienda licenzia il lavoratore incentivato nei sei mesi successivi all’assunzione, perde il beneficio e deve restituire gli importi ricevuti.


Come fare domanda?

📌 Le aziende interessate devono inviare la richiesta esclusivamente in via telematica all’INPS.
Dovranno indicare:
🔹 I dati dell’azienda e il numero di dipendenti al momento dell’assunzione.
🔹 Le informazioni sul lavoratore assunto (o da assumere).
🔹 Il tipo di contratto e l’orario di lavoro.
🔹 La retribuzione mensile e l’aliquota contributiva applicata.
🔹 La sede di lavoro dove il dipendente presterà servizio.

L’INPS verificherà la disponibilità delle risorse e comunicherà l’accoglimento della domanda fino a esaurimento fondi.


Perché conviene alle imprese?

✔️ Riduzione dei costi del personale fino a 15.600 euro in due anni per ogni assunto.
✔️ Incentivo per la crescita e l’occupazione nel Sud Italia.
✔️ Possibilità di accedere a ulteriori agevolazioni fiscali.

Questa è un’ottima opportunità per le imprese del Mezzogiorno che vogliono assumere nuovo personale a costi ridotti, contribuendo allo sviluppo economico della propria regione.

Francesco La Francesca

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