Se operi in cantiere edile (impresa o lavoratore autonomo), la patente a crediti è un tema da tenere sotto controllo: non è solo “burocrazia”, perché i crediti possono diminuire in caso di violazioni.
E dal 1° gennaio 2026 cambia una cosa importantissima: sul lavoro nero la decurtazione dei punti diventa più pesante e più immediata.
1) Cos’è la patente a crediti (in 30 secondi)
La patente a crediti è il documento indispensabile per imprese e lavoratori autonomi per operare nei cantieri edili (con alcune eccezioni), prevista a partire dal 1° ottobre 2024 e “a regime” dal 10 luglio 2025.
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Punteggio iniziale: 30 crediti
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Crediti minimi per lavorare: 15
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Possibili crediti aggiuntivi fino a 100
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Possibili perdite di crediti per violazioni indicate nell’Allegato I-bis del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sicurezza).
In via generale, la decurtazione avviene a seguito di provvedimenti definitivi di accertamento delle violazioni.
2) “Lavoro nero”: cosa si intende e cosa cambia dal 1° gennaio 2026
Qui “lavoro nero” significa: impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (la famosa comunicazione CO).
Due regimi: prima e dopo il 1° gennaio 2026
Fino al 31 dicembre 2025
Per le violazioni commesse dal 1° ottobre 2024 al 31 dicembre 2025 restava la regola “a scalini”:
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fino a 30 giorni di lavoro effettivo: -1 punto
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da 31 a 60 giorni: -2 punti
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oltre 60 giorni: -3 punti
e, in quel periodo, la decurtazione avveniva solo con accertamenti divenuti definitivi.
Dal 1° gennaio 2026: scatta la stretta
Per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2026, c’è un’unica regola:
✅ -5 crediti per ciascun lavoratore in nero, a prescindere dalle giornate di lavoro effettivo.
E resta l’aggravante:
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-1 credito aggiuntivo per ciascun lavoratore, se si tratta di stranieri, minori o beneficiari di AdI o SFL.
📌 Esempio semplice
Hai 2 lavoratori “in nero”: -10 crediti (5+5). Se uno rientra nei casi aggravati: -11 crediti.
3) Niente più “sconto” se nello stesso accesso ispettivo ci sono più violazioni
Dal 1° gennaio 2026 non si applica più il correttivo generale che limitava la decurtazione complessiva “al doppio della violazione più grave”, quando nello stesso accertamento venivano contestate più violazioni dell’Allegato I-bis.
Quindi, se vengono trovati più lavoratori in nero, la decurtazione è:
5 crediti × numero lavoratori (+ eventuali aggravanti).
4) Decurtazione “più rapida”: basta il verbale (e la diffida non blocca i punti)
Altra novità pesante: per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2026, la decurtazione avviene sulla base del solo verbale di accertamento (INL, Guardia di Finanza, INPS o INAIL), senza dover aspettare che l’accertamento diventi definitivo (cosa che invece era richiesta fino al 31 dicembre 2025).
In più, per il lavoro nero dal 1° gennaio 2026:
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la decurtazione avviene con la notifica del verbale unico di accertamento e notificazione
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indipendentemente dall’adempimento alla diffida obbligatoria.
👉 Però: se successivamente il verbale perde efficacia (archiviazione/annullamento), i punti possono essere riassegnati.
5) Check-list anti-problemi (pratica, da usare in azienda)
Prima dell’ingresso in cantiere
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Comunicazione CO fatta prima dell’inizio attività del lavoratore
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Contratto/lettera di assunzione e documenti base archiviati
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Verifica subappalti: chi entra in cantiere è davvero in regola?
Ogni settimana (routine salva-punti)
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Controllo presenze e turni (coerenza con comunicazioni)
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Nessun “inserimento al volo” senza CO (anche per un solo giorno)
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Monitoraggio lavoratori “sensibili” (casi aggravanti: stranieri/minori/ADI/SFL)
Se arriva un accesso ispettivo
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Tenere pronti: organigramma di cantiere, elenco lavoratori presenti, documentazione contrattuale
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Avvisare subito lo Studio per assistenza e ricostruzione corretta dei fatti
La frase della Prof.ssa Eva 🐾
“Prima controlliamo, poi decidiamo.” 🔍
Perché dal 2026, sul lavoro nero, la patente a crediti non fa più sconti.
Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511

