Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno: come funziona (e cosa fare per non perdere le scadenze)

La ZES Unica è la nuova “Zona Economica Speciale” operativa dal 1° gennaio 2024, pensata per sostenere gli investimenti nelle aree del Mezzogiorno (e alcune ulteriori zone assistite). In pratica, se la tua impresa investe in beni strumentali per una struttura produttiva in questi territori, può ottenere un credito d’imposta da usare in compensazione.

1) Dove vale la ZES Unica

La ZES Unica comprende i territori di: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria.
Il credito si applica alle strutture produttive ubicate nelle zone assistite indicate dalla normativa (Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027 e richiami specifici).


A chi spetta (e chi è escluso)

Spetta alle imprese che acquistano beni agevolabili destinati a strutture produttive nei territori ammessi.

Sono esclusi (tra gli altri) alcuni settori: siderurgia, carbone/lignite, trasporti e infrastrutture (con eccezione per magazzinaggio e supporto ai trasporti), energia e infrastrutture energetiche, banda larga, creditizio/finanziario/assicurativo.
Fuori anche le imprese in liquidazione/scioglimento e le imprese in difficoltà (definizione UE).


2) Quali investimenti sono agevolabili

Devono essere parte di un progetto di investimento iniziale. Sono agevolabili:

  • acquisto (anche in leasing) di nuovi macchinari, impianti, attrezzature;

  • acquisto di terreni e acquisizione/realizzazione/ampliamento di immobili strumentali.

⚠️ Limite importante: terreni + immobili non possono superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

Non rientrano: beni destinati alla vendita, beni trasformati/assemblati per prodotti destinati alla vendita, materiali di consumo.
Attenzione anche agli acquisti tra soggetti “collegati/controllati” (art. 2359 c.c.) se non a condizioni di mercato: esclusi.


3) Limiti economici: minimo, massimo e periodo

Per il 2026: il credito è commisurato agli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, con:

  • investimento minimo: 200.000 € (sotto non si accede);

  • tetto massimo per progetto: 100 milioni di €.

La Legge di bilancio 2026 ha prorogato la misura anche al 2027 e 2028.


4) Come si richiede: due comunicazioni (prenotazione + integrativa)

La procedura è “a due tempi”:

A) Comunicazione di prenotazione

Per investimenti 2026: dal 31 marzo al 30 maggio 2026.

B) Comunicazione integrativa (obbligatoria, pena decadenza)

Per investimenti 2026: dal 3 gennaio al 17 gennaio 2027.
Serve ad attestare che gli investimenti sono stati realmente effettuati; l’importo effettivo indicato non può superare quanto prenotato.

👉 Dopo le integrative, l’Agenzia delle Entrate comunicherà la percentuale effettiva fruibile (in base al tetto di spesa complessivo), con provvedimento entro 10 giorni dalla scadenza delle integrative.


5) Come si usa il credito

Il credito:

  • si utilizza solo in compensazione (F24);

  • va indicato nella dichiarazione dei redditi del periodo di maturazione e in quelle successive finché non si esaurisce;

  • non è soggetto al limite 250.000 € dei crediti RU.


6) Le “regole anti-furbizia” da conoscere (importantissime)

Se i beni non entrano in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo all’acquisto/ultimazione, il credito viene rideterminato escludendo quei beni.
Se entro il quinto periodo d’imposta successivo all’entrata in funzione i beni vengono ceduti/dismessi/dirottati altrove, il credito viene rideterminato (con recuperi). Regole analoghe anche per i beni in leasing se non si esercita il riscatto.


Cosa conviene fare adesso (checklist “senza panico”)

“Prima controlliamo, poi decidiamo.” 🔍
Se stai programmando investimenti in Sicilia (o nelle altre aree ZES), ti consigliamo di verificare subito:

  • sede/struttura produttiva e corretto inquadramento “zona assistita”;

  • che i beni siano nuovi e strumentali;

  • che il progetto superi 200.000 € e rispetti i limiti (immobili/terreni max 50%);

  • calendario scadenze: 31/3–30/5 (prenotazione) + 3/1–17/1 (integrativa).

Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511

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