Buone notizie per chi sta programmando investimenti: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 15/2026) della Legge n. 4/2026 (conversione del DL n. 175/2025) arrivano chiarimenti e risorse aggiuntive su Transizione 5.0, semplificazioni sulle energie rinnovabili (FER) e aggiornamenti sulle regole di golden power (poteri speciali dello Stato sugli asset strategici).
L’idea di fondo è sostenere la doppia transizione digitale ed energetica delle imprese, in coerenza con gli obiettivi PNRR e PNIEC.
1) Piano Transizione 5.0: più chiarezza sui crediti d’imposta (e più risorse)
La misura Transizione 5.0 punta a favorire investimenti in innovazione e sostenibilità, con una visione pluriennale utile a pianificare gli interventi.
Le novità principali per le imprese:
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Termini più definiti per la presentazione delle domande di accesso ai crediti d’imposta, per rendere il meccanismo più “prevedibile”.
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Divieto di cumulo ribadito (interpretazione autentica): il credito Transizione 5.0 non è cumulabile con il credito per investimenti in beni strumentali nuovi previsto dalla Legge n. 178/2020. Questo punto è importantissimo in fase di pianificazione, perché evitare sovrapposizioni salva da contestazioni e recuperi.
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Più fondi: alla dotazione già prevista (2,5 miliardi) si aggiungono 250 milioni.
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Controlli/Verifiche: viene consolidato il ruolo del GSE nelle attività di verifica e controllo.
👉 Per l’impresa, il messaggio è chiaro: programmare bene l’investimento e la documentazione è decisivo quanto l’investimento stesso.
2) Rinnovabili (FER): aree idonee e semplificazioni per accelerare i progetti
La legge interviene anche per velocizzare l’installazione di impianti da fonti rinnovabili (FER), con regole più chiare su aree idonee e procedure più snelle.
Cosa cambia (in sintesi):
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Riorganizzazione della disciplina nel Testo unico sulle fonti rinnovabili, con focus su: agrivoltaico, aree idonee a terra e in mare, regimi amministrativi più snelli, interventi in siti UNESCO e una piattaforma digitale per mappare le aree.
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Inserimento di un allegato con obiettivi regionali di potenza aggiuntiva, coerenti con il PNIEC.
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Disciplina transitoria: le nuove regole non si applicano ai procedimenti già avviati alla data di entrata in vigore del decreto-legge, che proseguono con la normativa precedente.
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Per progetti su aree agricole di particolare pregio, Regioni e Province autonome possono presentare opposizione in conferenza di servizi.
👉 Se stai valutando fotovoltaico/agrivoltaico o altri FER, conta molto capire “in che fase” è il progetto (procedimento già avviato o nuovo) e come la mappatura delle aree incide sulla fattibilità.
3) Golden power: regole aggiornate sugli attivi strategici (tema “impresa” vero)
Durante l’iter parlamentare sono stati aggiornati anche i criteri del golden power per attivi strategici nei settori energia, trasporti e comunicazioni.
In particolare, quando un soggetto extra-UE acquisisce partecipazioni in società con attivi strategici, la valutazione del Governo può estendersi anche a profili di sicurezza economica e finanziaria nazionale, coordinandosi con le regole europee (prudenziali e controllo concentrazioni).
👉 Per imprese e investitori: operazioni societarie e M&A in settori “sensibili” vanno analizzate prima, perché tempistiche e adempimenti possono cambiare.
Cosa consigliamo alle imprese (checklist pratica)
“La regola d’oro: meglio 10 minuti oggi che corse domani.” ⏱️
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Mappa gli investimenti 2026–2027: digitale + efficienza energetica (e relative scadenze).
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Controlla la cumulabilità: evita di sommare incentivi non cumulabili (rischio recuperi).
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Prepara la documentazione: progetto, spese, requisiti, tracciabilità, evidenze tecniche (fondamentali con verifiche GSE).
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Se hai progetti FER: verifica aree idonee e regime transitorio (procedimento avviato o no).
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Se ci sono soci/investitori extra-UE o operazioni straordinarie: valuta l’impatto golden power.
📲 “Scriveteci e vi diciamo subito se vi tocca oppure no.” Possiamo aiutarti a impostare la strategia corretta e a non perdere tempo (e serenità) tra requisiti, cumulabilità e documentazione.
Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511
