Aziende agricole: dal 15 dicembre 2025 scatta l’obbligo RENTRI (anche con pochi rifiuti pericolosi)

Dal lunedì 15 dicembre 2025 parte l’ultimo scaglione di iscrizione al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti): riguarda anche molte aziende agricole con meno di 10 dipendenti che producono rifiuti speciali pericolosi, anche in quantità minime. supporto.rentri.gov.it

Che cos’è il RENTRI, in parole semplici

Il RENTRI è la piattaforma nazionale (gestita dal Ministero dell’Ambiente) che digitalizza e centralizza alcune informazioni sulla gestione dei rifiuti, in particolare quelli pericolosi, collegando i dati di registri e formulari per migliorare tracciabilità e controlli.


Chi deve iscriversi (caso aziende agricole “piccole”)

Sono tenuti a iscriversi gli enti e le imprese produttori iniziali di soli rifiuti speciali pericolosi con numero di dipendenti ≤ 10. Per le aziende agricole, è la situazione tipica quando si generano rifiuti pericolosi dalla normale attività (officina interna, manutenzioni, trattamenti, ecc.). supporto.rentri.gov.it

Esempi frequenti di rifiuti pericolosi in agricoltura

Tra i più comuni (elenco indicativo):

  • oli esausti (motori, freni, trasmissioni idrauliche);

  • batterie esauste;

  • fitofarmaci non più utilizzabili;

  • contenitori di fitofarmaci non bonificati;

  • veicoli/macchine da rottamare (in presenza delle corrette classificazioni come rifiuti).


Scadenze: quando iscriversi

Per le imprese con ≤ 10 dipendenti che producono rifiuti pericolosi, l’iscrizione va fatta:


Come si calcola il numero di dipendenti (attenzione a part-time e stagionali)

Il conteggio si fa guardando i dipendenti presenti al 31 dicembre dell’anno precedente. supporto.rentri.gov.it+1

Indicazioni operative:

  • tempo pieno: 1 unità ciascuno;

  • part-time e stagionali: contano come frazioni di unità lavorativa;

  • titolari e soci: si conteggiano solo se risultano dipendenti a libro paga. supporto.rentri.gov.it


Come si accede e come fare l’iscrizione

Per entrare in piattaforma servono credenziali digitali:

  • SPID

  • CIE

  • CNS

In più, l’impresa può delegare l’adempimento (ad esempio ad associazioni di categoria o soggetti incaricati), sia per l’iscrizione sia per la gestione degli invii.


Cosa cambia davvero per l’operatività (e cosa no)

Per molte aziende agricole non cambia “tutto da capo”: restano valide le semplificazioni previste dalla normativa ambientale (D.Lgs. 152/2006) e, in pratica, bisogna soprattutto allinearsi alla nuova modulistica e alla gestione digitale richiesta dal RENTRI.

Registro e formulari: punto chiave sulle date

  • La gestione/trasmissione digitale è centrale per il registro di carico e scarico.

  • Per il FIR digitale (xFIR), il sistema RENTRI ha pubblicato materiale operativo in vista del 13 febbraio 2026 (data spartiacque indicata nelle comunicazioni ufficiali). rentri.gov.it

Nota pratica (molto importante): se in azienda si usa il documento di conferimento al posto del FIR, l’operatività può essere diversa. In questi casi conviene verificare con attenzione la vostra gestione concreta (che rifiuti fate, come li conferite e con quali documenti).


Checklist veloce per non arrivare lunghi

  1. Verifica se producete rifiuti speciali pericolosi (anche “pochi”).

  2. Calcola i dipendenti (foto al 31/12) includendo frazioni per part-time/stagionali. supporto.rentri.gov.it

  3. Prepara accesso SPID/CIE/CNS (o scegli un delegato).

  4. Iscriviti tra 15/12/2025 e 13/02/2026. supporto.rentri.gov.it

  5. Organizza internamente chi compila/aggiorna registro e documenti, così da essere pronti anche per le evoluzioni digitali legate ai FIR. rentri.gov.it

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