Quaderno di campagna digitale: obbligo rinviato al 2027

Più tempo per gli agricoltori nella transizione verso la gestione digitale dei trattamenti

La Commissione Europea ha deciso di posticipare al 1° gennaio 2027 l’obbligo di tenuta del quaderno di campagna in formato digitale, previsto dal Regolamento UE n. 2023/564.

Il rinvio risponde alle richieste avanzate da Confagricoltura e altre organizzazioni agricole, che hanno segnalato le difficoltà tecniche e organizzative legate alla digitalizzazione dei registri aziendali, soprattutto nelle aree rurali con scarsa copertura internet.


Cosa cambia con il rinvio

Gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari avranno più tempo per adeguarsi ai nuovi obblighi di registrazione digitale.
Fino al 2027 potranno continuare a usare le modalità tradizionali di registrazione, nel rispetto delle regole nazionali in vigore.

Dal 1° gennaio 2027, invece, tutte le operazioni colturali dovranno essere registrate digitalmente nel cosiddetto quaderno di campagna elettronico.


Cosa dovrà essere registrato

Nel registro digitale andranno inserite informazioni dettagliate su:

  • Prodotti fitosanitari utilizzati;

  • Tipo di intervento (irrigazione, fertilizzazione, lavorazioni del terreno);

  • Data e dose di applicazione;

  • Superficie trattata e coltura interessata;

  • Macchinari e operatori coinvolti;

  • Motivo dell’intervento.

I dati dovranno essere registrati utilizzando codici standard europei, come:

  • i codici EPPO per le colture;

  • la scala BBCH per gli stadi di sviluppo delle piante.


Tempistiche di registrazione

Ogni trattamento dovrà essere annotato senza indebito ritardo.
Se la registrazione non viene effettuata subito in formato elettronico, dovrà essere convertita entro 30 giorni dall’utilizzo del prodotto.

Gli Stati membri potranno concedere periodi più lunghi, purché tutte le registrazioni siano completate entro il 31 gennaio dell’anno successivo.


Perché il rinvio è importante

Secondo Confagricoltura, la proroga consente alle aziende agricole di “tirare il fiato” e prepararsi con maggiore gradualità all’adozione del sistema digitale.
Oltre ai problemi di connessione nelle zone rurali, il rinvio permetterà anche di:

  • semplificare la burocrazia legata ai registri aziendali;

  • aggiornare i software gestionali agricoli;

  • formare gli operatori e il personale tecnico.

La Commissione ha inoltre annunciato un nuovo pacchetto di semplificazione delle norme europee in materia agricola e alimentare, per ridurre ulteriormente il peso amministrativo sulle imprese del settore.


Cosa devono fare ora le aziende agricole

✅ Continuare a utilizzare il quaderno di campagna tradizionale (cartaceo o digitale, se già adottato).
✅ Verificare la conformità dei registri alle norme nazionali.
✅ Prepararsi per il passaggio obbligatorio al digitale entro il 2027.
✅ Aggiornare software e formazione del personale per la gestione dei dati colturali.


Come può aiutarti Studio La Francesca

Lo Studio offre supporto a imprese agricole e professionisti del settore per:

  • Consulenza sugli obblighi digitali e sulla gestione dei registri aziendali;

  • Adeguamento dei sistemi informatici alle norme UE;

  • Formazione e assistenza nella compilazione del quaderno di campagna digitale;

  • Verifica delle scadenze e conformità alle disposizioni nazionali e comunitarie.


Articolo a cura di Studio La Francesca – Consulenza fiscale e gestionale per il settore agricolo.

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