Agricoltura, pesca e acquacoltura: nuovo credito d’imposta 40% per investimenti 4.0 (Bilancio 2026)

La Legge di Bilancio 2026 introduce una misura pensata per aiutare le imprese del settore primario a innovare: un credito d’imposta del 40% per gli investimenti in beni strumentali 4.0, cioè macchinari e tecnologie digitali utili a rendere l’attività più efficiente, connessa e moderna.

In parole semplici: se sei un’impresa agricola (produzione primaria) o operi in pesca/acquacoltura e acquisti determinati beni “Industria/Agricoltura 4.0”, puoi recuperare sotto forma di credito fiscale una parte importante della spesa.

Fonte tecnica di riferimento: articolo Fiscal Focus “Settore agricolo, nuovo credito d’imposta al 40% per investimenti 4.0” (AgroFocus n.2/2026).


A chi spetta

Il credito d’imposta è destinato alle imprese che operano:

  • nella produzione primaria di prodotti agricoli;

  • nel settore della pesca;

  • nel settore dell’acquacoltura.


Quali investimenti sono agevolati

L’agevolazione riguarda beni strumentali nuovi:

  • materiali e immateriali,

  • inclusi negli Allegati IV e V annessi alla Legge di Bilancio 2026.

In pratica, parliamo di tecnologie e strumenti “4.0” (macchinari, sistemi digitali, software, dispositivi e soluzioni connesse) individuati in quegli allegati.


Quanto vale il credito

  • Aliquota: 40%

  • Investimenti agevolabili: fino a 1 milione di euro

  • Periodo: dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028 (attenzione: la finestra termina a settembre 2028).

Esempio semplice:
se investi 300.000 €, il credito potenziale è 120.000 € (300.000 × 40%).


Come si utilizza: solo compensazione in F24

Il credito d’imposta si utilizza esclusivamente in compensazione tramite modello F24 (cioè per “pagare” imposte e contributi).

Inoltre, la norma prevede che non si applichino alcuni limiti ordinari che spesso frenano l’utilizzo dei crediti (ad esempio i limiti legati a RU e alle compensazioni annuali).


E se compro in leasing?

Se l’investimento è fatto tramite locazione finanziaria (leasing):

  • il credito si calcola sul costo sostenuto dal locatore per acquistare il bene (non sui canoni).

Quando rischio la “riduzione” e il riversamento

Il credito viene ridotto (in sostanza si perde la parte legata al bene) se, entro il termine previsto:

  • il bene viene ceduto a terzi, oppure

  • viene usato per finalità estranee all’impresa, oppure

  • in caso di leasing, non si esercita il riscatto.

Il controllo temporale è importante: queste situazioni contano se accadono entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di completamento dell’investimento.

Se nel frattempo hai già compensato “più del dovuto”, l’eccedenza va riversata entro il saldo imposte dell’anno in cui si verifica l’evento, senza sanzioni e interessi.


Cumulabilità e casi di esclusione

✅ Cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi costi solo se il cumulo non supera il costo sostenuto.

⛔ Non applicabile agli investimenti:

  • già agevolati con la misura beni materiali 4.0 prevista dalla Legge di Bilancio 2025;

  • già ammessi ai benefici della ZES Unica agricola (come prorogati dalla Legge di Bilancio 2026).


Dotazione finanziaria: risorse limitate

La misura ha una dotazione complessiva di 2,1 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2026–2028. Questo significa che, in concreto, sarà importante muoversi per tempo e seguire le regole attuative.


Documenti da conservare (fondamentali)

Per evitare contestazioni o revoca del beneficio, va conservata documentazione completa, tra cui:

  • fatture/DDT e documenti di acquisto con espresso riferimento ai commi 454–459 della Legge di Bilancio 2026;

  • certificazione sull’effettivo sostenimento delle spese e sulla corretta determinazione dei costi:

    • rilasciata dal revisore incaricato, oppure

    • per chi non è soggetto a revisione, da revisore legale o società di revisione iscritti nel registro MEF.


Quando parte operativamente?

I criteri e le modalità operative saranno definiti da un decreto attuativo del Ministero dell’Agricoltura (MASAF), di concerto con MIMIT e MEF, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026.


Consiglio pratico dello Studio

Se stai valutando un investimento in tecnologie 4.0 (macchine agricole evolute, sistemi digitali, software, strumenti connessi, ecc.), conviene fare due verifiche prima di acquistare:

  1. il bene è davvero incluso negli Allegati IV/V?

  2. la documentazione è impostata correttamente fin dall’inizio (fatture, diciture, certificazioni)?

Noi possiamo aiutarti a inquadrare l’investimento e a predisporre i passaggi necessari per non rischiare di perdere l’agevolazione.


Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511

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