Premi di produttività 2026: imposta ridotta all’1%

Vantaggi fiscali per imprese e lavoratori nella nuova Legge di Bilancio

Con la Manovra 2026, il Governo introduce una misura importante a sostegno dei redditi da lavoro e della produttività aziendale: i premi di risultato legati a incrementi di produttività, qualità o efficienza saranno tassati con imposta sostitutiva all’1%, entro il limite di 5.000 euro annui.

Si tratta di un’ulteriore riduzione rispetto all’attuale aliquota del 5% (in vigore dal 2023), e rappresenta un forte incentivo sia per i dipendenti che per le imprese che puntano su performance e risultati condivisi.


Come funziona la nuova detassazione

La misura si applicherà ai premi di produttività erogati nel biennio 2026-2027, a favore dei lavoratori con reddito annuo fino a 80.000 euro.

In pratica:

  • fino a 5.000 euro di premio potranno essere tassati con imposta sostitutiva dell’1%, in luogo di IRPEF e addizionali;

  • l’agevolazione riguarda solo i premi previsti da contratti aziendali o territoriali, regolarmente depositati presso il Ministero del Lavoro;

  • i risultati devono essere misurabili e verificabili, secondo i criteri fissati dal D.M. 25 marzo 2016.


I benefici per le imprese

Per le aziende, la riduzione dell’aliquota rappresenta:

  • un forte incentivo al miglioramento delle performance, legando il premio a obiettivi concreti e condivisi;

  • una leva di welfare aziendale a basso impatto fiscale;

  • un risparmio contributivo rispetto a un aumento retributivo ordinario.

Inoltre, promuove la contrattazione di secondo livello, aziendale o territoriale, come strumento di collaborazione e partecipazione dei dipendenti ai risultati.


I vantaggi per i lavoratori

Per i dipendenti, la novità si traduce in:

  • un maggior netto in busta paga, grazie all’imposta sostitutiva minima dell’1%;

  • un riconoscimento economico tangibile dei risultati raggiunti;

  • la possibilità di convertire (in alcuni casi) il premio in benefit aziendali esenti da imposte, come buoni pasto o welfare.


Chi può accedere all’agevolazione

La misura si applica ai premi previsti da:

  • contratti aziendali sottoscritti da rappresentanze sindacali interne;

  • accordi territoriali firmati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative.

Secondo i dati del Ministero del Lavoro (settembre 2025), sono oltre 4,7 milioni i lavoratori già coperti da contratti che prevedono premi di produttività, con un valore medio annuo di circa 1.600 euro.


Cosa devono fare le imprese

Per poter applicare correttamente la nuova aliquota all’1%, le aziende dovranno:

  • verificare la presenza di un contratto aziendale o territoriale valido;

  • aggiornare i contratti di produttività per includere obiettivi chiari e misurabili;

  • depositare gli accordi presso il Ministero del Lavoro;

  • comunicare ai lavoratori le nuove condizioni di accesso al premio.


Come Studio La Francesca e D & D Accounting possono aiutarti:

  • Analisi dei contratti aziendali esistenti e verifica dei requisiti di legge;

  • Assistenza nella redazione o aggiornamento degli accordi di produttività;

  • Simulazioni fiscali per stimare il risparmio per impresa e dipendenti;

  • Gestione amministrativa dei premi e supporto in fase di deposito telematico.


Articolo informativo a cura di Studio La Francesca – Consulenza fiscale e Tributaria.

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