Manovra 2026: iper‑ammortamento per beni 4.0 ed energia da fonti rinnovabili

Guida semplice per imprese e professionisti

In breve

Con la bozza della Legge di Bilancio 2026 arriva un iper‑ammortamento (maggiorazione del costo fiscalmente rilevante) per chi investe in:

  • Beni 4.0 (materiali e immateriali) interconnessi;
  • Impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (inclusi sistemi di accumulo). Per il solare sono agevolabili solo impianti con moduli fotovoltaici.

Le percentuali di maggiorazione variano in base all’importo investito e sono più alte se l’investimento comporta un risparmio energetico misurabile (transizione ecologica).

A chi si rivolge

Possono accedere le imprese (titolari di reddito d’impresa) che investono in beni destinati a strutture produttive in Italia.

Requisiti generali:

  • rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • regolarità contributiva (versamenti previdenziali e assistenziali).

Periodo agevolato e condizioni

Sono agevolati gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 (con possibile completamento fino al 30 giugno 2027), a condizione che entro il 31 dicembre 2026:

  • l’ordine sia accettato dal fornitore;
  • sia versato un acconto almeno pari al 20% del costo.

Investimenti agevolabili

  1. Beni 4.0: beni materiali (Allegato A, L. 232/2016) e immateriali (Allegato B, L. 232/2016), nuovi e interconnessi al sistema aziendale o alla rete di fornitura.
  2. Impianti per rinnovabili: beni materiali nuovi strumentali all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, inclusi i sistemi di stoccaggio (storage). Per il solare, solo impianti con moduli fotovoltaici.

Aliquote base (iper‑ammortamento)

La maggiorazione del costo ai fini dell’ammortamento/locazione finanziaria è pari a:

  • +180% sulla quota di costo fino a 2,5 milioni €;
  • +100% sulla parte oltre 2,5 e fino a 10 milioni €;
  • +50% sulla parte oltre 10 e fino a 20 milioni €.

Aliquote “green” (se c’è risparmio energetico misurabile)

Se l’investimento è funzionale alla transizione ecologica e comporta:

  • riduzione dei consumi energetici della struttura3%, oppure
  • riduzione dei consumi energetici dei processi interessati ≥ 5%,

la maggiorazione sale a:

  • +220% fino a 2,5 milioni €;
  • +140% oltre 2,5 e fino a 10 milioni €;
  • +90% oltre 10 e fino a 20 milioni €.

Come si accede al beneficio

L’accesso avverrà tramite piattaforma GSE (portale dedicato) con trasmissione telematica di comunicazioni e certificazioni sugli investimenti secondo modelli standard. Sarà quindi necessario predisporre adeguata documentazione tecnica e amministrativa.

Cosa fare subito (checklist operativa)

  • Mappare i fabbisogni: individuare i beni 4.0/impianti rinnovabili necessari e verificare la conformità agli Allegati A/B (per i beni 4.0) e l’interconnessione.
  • Valutare il risparmio energetico: stimare (con perizia o relazione tecnica) la riduzione dei consumi per accedere alle aliquote “green”.
  • Pianificare tempi e cash flow: verificare ordine entro 31/12/2026 e acconto ≥20%; programmare eventuale consegna/installazione entro il 30/06/2027.
  • Predisporre le certificazioni: organizzare perizia tecnica, documentazione di interconnessione, schede tecniche, dichiarazioni del fornitore.
  • Verificare i requisiti: sicurezza sul lavoro e regolarità contributiva.
  • Monitorare la piattaforma GSE: registrazione, caricamento dati, tracciamento stati della pratica.

Esempio pratico (semplificato)

Investimento: macchina utensile 4.0 interconnessa, costo € 1.800.000.

  • Senza requisiti “green”: maggiorazione +180% (per la fascia fino a 2,5 mln). La quota ammortizzabile fiscalmente è quindi moltiplicata in base alla maggiorazione, con abbattimento dell’imponibile lungo la vita utile del bene.
  • Con requisiti “green” (es. riduzione consumi processo ≥5%): maggiorazione +220% sulla stessa fascia.

Nota: la maggiorazione si applica a scaglioni per le parti di costo che ricadono nelle diverse fasce.

Errori da evitare

  • Ordini tardivi o acconti <20% entro il 31/12/2026.
  • Mancata o insufficiente interconnessione dei beni 4.0.
  • Perizie/documentazione inadeguate per dimostrare i requisiti “green”.
  • Trascurare sicurezza lavoro o regolarità contributiva (cause di esclusione).

Come Studio La Francesca e D & D Accaunting può aiutarti:

  • Prev‑assessment tecnico‑fiscale dei beni e dei requisiti 4.0/green;
  • Pianificazione ordini, acconti e tempi di installazione;
  • Supporto nella perizia e nella documentazione per la piattaforma GSE;
  • Simulazioni degli effetti fiscali e del cash flow.

Questa guida ha finalità informative e non sostituisce la consulenza personalizzata. Contattaci per valutare il tuo caso specifico.

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