Nuovi incentivi per chi vuole mettersi in proprio: al via “Resto al Sud 2.0” e “Autoimpiego Centro Nord”

Dal 15 ottobre 2025 ripartono importanti incentivi per chi sogna di avviare una propria attività. Si tratta di “Resto al Sud 2.0” e “Autoimpiego Centro Nord”, due misure pensate per favorire l’autoimprenditorialità, in particolare tra i giovani.

Cosa prevedono gli incentivi?

Le agevolazioni si presentano sotto forma di voucher a fondo perduto, con importi che variano in base alla zona geografica:

  • Centro e Nord Italia: fino a 30.000 euro, aumentabili a 40.000 euro per progetti innovativi, digitali o sostenibili.

  • Sud Italia: fino a 40.000 euro, che possono arrivare a 50.000 euro con le stesse finalità.

Inoltre, chi percepisce la NASpI (l’indennità di disoccupazione) può chiedere l’anticipo in un’unica soluzione e cumularlo con il contributo a fondo perduto, creando così un capitale iniziale più solido per l’avvio dell’attività.

A chi sono destinati?

I destinatari principali sono:

  • Giovani under 35 disoccupati, inoccupati o in condizioni di fragilità sociale;

  • Persone residenti nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia);

  • Chi desidera avviare un’attività nel Centro o Nord Italia.

Le attività devono essere già avviate o in fase di avvio nei 30 giorni precedenti alla presentazione della domanda.

Quali attività sono ammesse?

Rientrano tra le iniziative ammissibili:

  • Lavoro autonomo con Partita IVA;

  • Imprese individuali e società (di persone o Srl);

  • Cooperative;

  • Studi professionali.

Sono escluse le riaperture di attività cessate nei 6 mesi precedenti con lo stesso codice ATECO, così come spese per materie prime, personale, affitti o consulenze fiscali e legali. Sono invece ammessi costi per consulenze tecniche da enti del terzo settore (entro il 30% del programma di spesa e comunque da sostenere entro 16 mesi).

Un aiuto in più: il tutoring

Ogni progetto potrà beneficiare anche di un servizio di tutoring del valore di 5.000 euro, finalizzato a supportare i beneficiari nello sviluppo delle competenze digitali e nella gestione delle agevolazioni.

Chi gestisce gli incentivi?

L’intero processo è affidato a Invitalia, che cura la valutazione delle domande, l’erogazione dei fondi e i servizi di accompagnamento. A supporto ci saranno anche:

  • L’Ente Nazionale per il Microcredito per formazione e assistenza;

  • Sviluppo Lavoro Italia per il coordinamento con i Centri per l’Impiego e le Camere di Commercio.

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