ZES Unica 2025: Nuovo credito d’imposta per le imprese del Mezzogiorno

Anche per l’anno 2025 è stato confermato il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica del Mezzogiorno, grazie al decreto attuativo del 17 maggio 2024. Si tratta di un’agevolazione importante per le imprese che investono nelle regioni del Sud Italia.

Chi può richiedere il credito d’imposta

Possono accedere al beneficio tutte le imprese, a prescindere dalla forma giuridica o dal regime contabile, che:

  • siano già operative oppure si insedino nella ZES unica;

  • realizzino investimenti agevolabili in una sede produttiva situata nella ZES, anche se la sede legale si trova altrove.

Esclusioni: non possono accedere al credito:

  • le imprese che operano in settori esclusi (es. siderurgia, energia, trasporti, finanza, assicurazioni);

  • le imprese in stato di liquidazione o difficoltà economica.

In quali regioni vale l’agevolazione?

Gli investimenti devono essere destinati a strutture produttive situate in: Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Molise, e nelle zone assistite dell’Abruzzo.


Quali investimenti sono ammessi

Sono agevolabili solo gli investimenti “iniziali”, come:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi;

  • acquisto di terreni e immobili strumentali (compresa la costruzione o l’ampliamento);

Attenzione: il valore di terreni e immobili non può superare il 50% del totale dell’investimento.

Gli investimenti devono essere effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025.
Per stabilire la data dell’investimento, si fa riferimento:

  • alla consegna o spedizione per i beni mobili;

  • alla data dell’atto notarile (o della trascrizione) per gli immobili;

  • alla conclusione della prestazione per i servizi.

Investimenti realizzati dopo il 15 novembre 2025 non saranno agevolabili.

Requisiti minimi

  • Il progetto deve avere un valore non inferiore a 200.000 euro.

  • Il credito massimo riconoscibile è di 100 milioni di euro per progetto.


A quanto ammonta il credito d’imposta

L’agevolazione viene concessa in misura diversa a seconda della Regione, della dimensione dell’impresa e dell’importo dell’investimento.

Il tetto di spesa complessivo è pari a 2,2 miliardi di euro per il 2025.


Come e quando richiedere il credito

Le imprese devono presentare due comunicazioni all’Agenzia delle Entrate:

  1. Comunicazione iniziale:
    Dal 31 marzo al 30 maggio 2025, per indicare gli investimenti che si prevedono di realizzare entro il 15 novembre 2025.
    È possibile includere anche:

    • investimenti avviati nel 2024;

    • acconti pagati (dal 20/09/2023) per beni consegnati nel 2025.

  2. Comunicazione integrativa (obbligatoria):
    Dal 18 novembre al 2 dicembre 2025, per confermare che gli investimenti dichiarati nella prima fase sono stati effettivamente realizzati.

L’Agenzia delle Entrate, sulla base delle richieste ricevute, stabilirà la percentuale effettiva del credito spettante.


Come si usa il credito d’imposta

Il credito si utilizza in compensazione tramite modello F24, con codice tributo 7034.
Può essere utilizzato:

  • solo dopo l’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate;

  • senza il limite massimo annuale di 250.000 euro previsto per le compensazioni.

È necessaria una certificazione delle spese sostenute, rilasciata:

  • dal revisore legale dell’impresa;

  • oppure da un revisore esterno (se non obbligata per legge).


Ulteriori chiarimenti

  • Fatture: non è obbligatoria una dicitura specifica, ma è consigliabile conservare tutta la documentazione legata agli investimenti agevolati.

  • Cumulabilità: il credito ZES è cumulabile con:

    • bonus Transizione 5.0;

    • altri aiuti di Stato o de minimis, purché non si superino i limiti previsti dalla normativa UE.

Francesco La Francesca


Share this post
Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp