Bollette luce e gas: dal 2026 reclami più veloci e rimborsi automatici (novità ARERA)

Capita a molti: una bolletta “strana”, un conguaglio che non torna, una doppia fatturazione… e poi ore di attesa al call center o risposte che non arrivano mai.

Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore nuove regole ARERA (Testo Integrato della Qualità della Vendita – TIQV) che puntano a rendere i reclami più rapidi, con tempi certi e indennizzi automatici in bolletta se il fornitore non rispetta le scadenze.


1) Reclami: tempi di risposta “obbligatori”

Le nuove disposizioni fissano limiti chiari, diversi in base al tipo di richiesta:

  • 30 giorni solari per i reclami “standard”

  • 60 giorni per le richieste di rettifica della fatturazione

  • 90 giorni per documenti di fatturazione con periodicità quadrimestrale

  • 15 giorni nei casi di doppia fatturazione

In pratica: non è più “quando riescono”, ma entro quando devono.


2) Se non rispondono (o rispondono in ritardo): indennizzo automatico

Se la risposta è tardiva o manca del tutto, il venditore deve riconoscere un indennizzo automatico tra 25 e 75 euro, in base alla gravità del ritardo.

La cosa importante è questa: non devi fare richieste aggiuntive. L’importo viene inserito direttamente nella prima bolletta utile.


3) Se contesti consumi stimati/letture errate: stop alla riscossione

Quando il reclamo riguarda errori di lettura o stima dei consumi, durante le verifiche la riscossione delle somme contestate deve essere sospesa, così eviti di pagare importi potenzialmente non dovuti.


4) Call center: tempi di attesa più “umani”

Il TIQV interviene anche sull’assistenza telefonica: i call center dei fornitori devono garantire un tempo massimo di attesa di 180 secondi (3 minuti).


5) Cambio fornitore più rapido: 24 ore lavorative

Vuoi cambiare gestore per risparmiare o per un servizio migliore? Le procedure tecniche del cambio fornitore dovranno essere completate entro 24 ore lavorative.


Consigli pratici (per fare un reclamo “che funziona”)

“Ragazzi, niente panico: guardiamo cosa vi riguarda davvero.” 😄

Ecco una mini-checklist utile:

  • fai il reclamo per iscritto (email/area clienti/PEC se disponibile) e conserva data e prova di invio;

  • indica: numero cliente/POD o PDR, bolletta contestata, motivo (letture, conguaglio, doppia fattura, ecc.), richiesta chiara (rettifica, rimborso, verifica);

  • allega foto del contatore (se serve) e documenti utili;

  • se non arriva risposta nei tempi, controlla le bollette successive: l’indennizzo deve comparire automaticamente.

📲 Se vuoi, ci scrivi e ti aiutiamo a impostare correttamente il reclamo e a verificare se ti spetta l’indennizzo.


Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511

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