Taglio Irpef, sostegni alla genitorialità e bonus per la natalità
La Manovra 2026 mette al centro le famiglie e il ceto medio, con misure dedicate alla riduzione delle tasse, al sostegno ai genitori e al rilancio della natalità.
Il valore complessivo della manovra è di circa 18 miliardi di euro, oltre la metà dei quali destinati a interventi fiscali e politiche familiari.
L’obiettivo del Governo è duplice: restituire potere d’acquisto ai cittadini e favorire la crescita demografica ed economica, senza però sforare i vincoli di bilancio europei.
Meno tasse per il ceto medio: taglio dell’IRPEF
Il taglio dell’IRPEF è una delle misure più attese.
L’aliquota intermedia scende dal 35% al 33% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro, con un risparmio medio fino a 400 euro l’anno per chi guadagna circa 35-40 mila euro.
L’aliquota più alta, al 43%, rimane invariata per i redditi superiori.
Il costo dell’intervento è stimato in 9 miliardi di euro nel triennio, e punta a sostenere i consumi in un periodo di inflazione ancora sopra il 3%.
Congedo parentale retribuito all’80%
Buone notizie anche per i genitori: viene confermato il congedo parentale retribuito all’80% per tre mesi, misura introdotta nel 2025 e destinata a diventare strutturale.
➡️ È valido sia per le madri che per i padri;
➡️ È possibile usufruirne entro i primi sei anni di vita del figlio, anche in modo flessibile;
➡️ Il valore stimato dell’intervento è di circa 1 miliardo di euro all’anno.
L’intento è favorire una più equa condivisione dei tempi di cura e sostenere concretamente la genitorialità.
Pacchetto famiglia: assegno unico e nuove detrazioni
Il cosiddetto pacchetto famiglia, del valore di circa 4-5 miliardi di euro, si compone di diverse misure pensate per aumentare il reddito disponibile delle famiglie:
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Assegno Unico Universale potenziato, con importi più alti per famiglie numerose e con figli disabili;
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Rimodulazione dell’ISEE, con esclusione parziale della prima casa dal patrimonio;
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Nuove detrazioni per figli a carico, più flessibili e progressive;
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Esonero contributivo fino a 3.000 euro per le madri lavoratrici con tre o più figli, che diventa strutturale;
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Possibile bonus mamme per chi rientra al lavoro entro il primo anno di vita del bambino.
L’insieme di questi interventi mira a sostenere la natalità e rendere più conveniente lavorare anche dopo la maternità.
Altre misure: pensioni, imprese e ambiente
Oltre al fisco e alla famiglia, la Manovra 2026 introduce novità su altri fronti:
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Stop all’aumento dell’età pensionabile per alcune categorie, con una “sterilizzazione selettiva” legata all’aspettativa di vita;
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Proroga della plastic e sugar tax fino al 2027, per non gravare su famiglie e imprese;
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Rifinanziamento del taglio del cuneo fiscale e incentivi per assunzioni stabili;
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Fondo transizione ecologica rafforzato, con risorse per efficienza energetica e mobilità elettrica.
Cosa significa in pratica per le famiglie
👉 Meno tasse per il ceto medio;
👉 Più sostegni per chi ha figli, anche dal punto di vista contributivo;
👉 Maggiore equilibrio tra vita familiare e lavoro;
👉 Incentivi a favore della sostenibilità e della crescita economica.
Come può aiutarti Studio La Francesca
Lo Studio offre consulenza personalizzata su:
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Calcolo del risparmio fiscale IRPEF;
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Analisi ISEE e accesso alle agevolazioni familiari;
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Gestione del congedo parentale e delle detrazioni per figli;
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Pianificazione familiare e fiscale per il 2026.
Articolo a cura di Studio La Francesca – Consulenza fiscale e Tributaria
