Se hai delle cartelle o avvisi e ti stai chiedendo:
“Mi conviene davvero aderire alla Rottamazione-quinquies?”
sei in ottima compagnia.
Perché sì, la misura può essere un’opportunità concreta: permette di chiudere alcuni debiti pagando capitale e spese e lasciando fuori sanzioni, interessi e (dove previsto) aggio.
Ma c’è un punto fondamentale: non vale per tutto e soprattutto non è sempre la scelta migliore per ogni situazione.
Ed è qui che entra in gioco la differenza tra “fare domanda” e fare la scelta giusta.
Prima di tutto: rientri davvero nella Rottamazione-quinquies?
La Rottamazione-quinquies riguarda carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ma solo se derivano da:
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imposte dichiarate e non versate a seguito di controlli automatici/formali,
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contributi INPS non da accertamento,
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multe del Codice della strada solo se irrogate dalle Prefetture (con effetti limitati a interessi e aggio).
Sono invece esclusi, ad esempio, TARI, bollo auto, e i debiti da accertamento.
👉 Capisci perché il “fai-da-te” qui è rischioso? Un errore di perimetro può farti perdere tempo… e creare aspettative che poi si sgonfiano.
Il nostro “passo per passo” in Studio (la strada più semplice e sicura)
PASSO 1 — Facciamo un check chiaro della tua situazione
Partiamo da ciò che conta davvero: cosa hai, cosa rientra, cosa non rientra.
Molte posizioni sono “miste” (debiti rottamabili e non), e vanno lette con attenzione.
✅ Obiettivo: togliere subito dubbi e confusione.
PASSO 2 — Richiediamo il Prospetto informativo ufficiale
Per capire la convenienza servono numeri reali, non ipotesi.
Il prospetto informativo ti dice quali carichi sono definibili e quanto pagheresti in misura agevolata; viene reso disponibile entro 12 ore dalla richiesta, con download tramite link e finestre temporali da rispettare.
✅ Obiettivo: avere “la fotografia ufficiale” prima di decidere.
PASSO 3 — Facciamo la valutazione di convenienza (quella vera)
Valutiamo con te:
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quanto risparmi davvero (sanzioni/interessi/aggio),
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se la rata è sostenibile nel tempo (e non solo “oggi”),
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cosa succede se hai già rateazioni/posizioni aperte,
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come evitare scelte che potrebbero diventare un boomerang.
✅ Obiettivo: decidere serenamente, con un piano sostenibile.
PASSO 4 — Se conviene, predisponiamo e presentiamo la domanda senza intoppi
La domanda va presentata solo online entro il 30 aprile 2026.
Ci sono due canali (area riservata o area pubblica) con passaggi e vincoli diversi, soprattutto sulle e-mail e sui link da convalidare/scaricare entro tempistiche precise.
✅ Obiettivo: presentazione corretta, completa, tracciata.
PASSO 5 — Aspettiamo la Comunicazione AdER e impostiamo il piano di pagamento
AdER invia (o rende disponibile) la Comunicazione delle somme dovute entro il 30 giugno 2026, con importi, scadenze e moduli di pagamento.
Poi si paga:
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in unica soluzione entro 31 luglio 2026, oppure
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fino a 54 rate bimestrali (9 anni), con rata minima 100 euro e interessi 3% annuo dal 1° agosto 2026.
✅ Obiettivo: niente improvvisazione, tutto programmato.
PASSO 6 — Ti aiutiamo a non perdere i benefici (la parte più importante)
La decadenza scatta in caso di mancato/insufficiente pagamento:
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dell’unica rata (se scegli l’unica soluzione),
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di due rate anche non consecutive,
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oppure dell’ultima rata (anche per pagamento insufficiente).
E attenzione: nelle FAQ è chiarito che un pagamento può essere “imputato” prima a una rata rimasta indietro, con il rischio di ritrovarsi di fatto con l’ultima non pagata.
Inoltre, è stato evidenziato che, decaduta la rottamazione, non sarebbe più possibile rateizzare il residuo ai sensi dell’art. 19 DPR 602/73.
✅ Obiettivo: proteggere il beneficio fino all’ultimo pagamento.
In sintesi: la domanda la compila chiunque… la scelta giusta si fa con una consulenza
La Rottamazione-quinquies può essere un’occasione, ma solo se:
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rientri davvero nel perimetro,
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l’importo “agevolato” è conveniente,
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e soprattutto il piano è sostenibile (per non decadere).
Se vuoi, ti accompagniamo noi passo dopo passo: check → prospetto → valutazione → domanda → piano pagamenti → monitoraggio scadenze.
Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511
