Artigiani e commercianti: in arrivo una “pioggia” di avvisi bonari INPS

Chi rischia, dove trovarli e cosa fare subito

L’INPS ha annunciato l’avvio delle elaborazioni per l’emissione degli avvisi bonari rivolti agli iscritti alle Gestioni Artigiani e Commercianti, relativi alle rate di contributi fissi con scadenza febbraio 2025 e maggio 2025 non pagate (o pagate solo in parte).

Tradotto in pratica:
se sei artigiano o commerciante e hai saltato o ritardato qualche rata dei contributi fissi, potresti trovarti nel Cassetto previdenziale un avviso da non sottovalutare.

L’obiettivo dell’INPS è spingere i contribuenti a mettersi in regola spontaneamente, prima di passare a strumenti di recupero ben più pesanti (come l’avviso di addebito con valore esecutivo).


1. Chi è interessato dagli avvisi bonari INPS

Gli avvisi bonari riguardano solo:

  • i lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali INPS Artigiani e Commercianti;

  • che risultano non in regola con i contributi fissi relativi alle rate:

    • con scadenza febbraio 2025

    • con scadenza maggio 2025.

Se non hai pagato una di queste due scadenze (o hai pagato in ritardo o solo in parte), è molto probabile che l’INPS ti inserisca tra i destinatari degli avvisi.


2. Dove si trovano gli avvisi bonari: solo nel Cassetto previdenziale

Gli avvisi non arrivano per posta in formato cartaceo.
L’INPS li rende disponibili solo online, nel:

“Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti”

Una volta entrato con SPID, CIE o CNS, il percorso da seguire è:

Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti → Posizione Assicurativa → Avvisi Bonari

In questa sezione puoi vedere:

  • a quali rate si riferisce l’avviso;

  • gli importi dovuti;

  • le scadenze da rispettare;

  • le modalità di pagamento.

Consiglio pratico:
se sei artigiano o commerciante, è utile prendere l’abitudine di controllare periodicamente il Cassetto previdenziale o delegare questa attività al tuo consulente.


3. E-mail di alert: cosa arriva a te e al consulente

Per evitare che l’avviso rimanga “nascosto” nel Cassetto, l’INPS invia anche una e-mail di alert:

  • al titolare della posizione contributiva;

  • agli intermediari delegati (es. lo Studio che ti segue), se hanno comunicato un indirizzo e-mail.

L’e-mail non contiene l’avviso in sé, ma ti avvisa che nel Cassetto è stato caricato un avviso bonario.

Per questo è fondamentale:

  • verificare che l’indirizzo e-mail comunicato all’INPS sia corretto e aggiornato;

  • informare il tuo consulente del lavoro / consulente fiscale se ricevi una comunicazione di questo tipo.


4. Se hai già pagato: come comunicare la quietanza all’INPS

Può succedere che:

  • tu abbia già pagato le rate segnalate dall’avviso bonario;

  • ma il pagamento non risulti ancora correttamente abbinato nei sistemi INPS.

In questo caso non bisogna ignorare l’avviso, ma conviene:

  1. accedere al “Cassetto Previdenziale del Contribuente”;

  2. seguire il percorso:

    Contatti → Nuova richiesta → Invio quietanza di versamento

  3. allegare la ricevuta di pagamento (quietanza) relativa alla rata contestata.

In questo modo informi direttamente l’INPS, eviti inutili solleciti e riduci il rischio che partano impropriamente procedure di recupero crediti.


5. Cosa succede se non paghi l’avviso bonario

L’avviso bonario è una sorta di “ultima chiamata gentile”: ti dà la possibilità di rimetterti in regola con:

  • gestione più semplice;

  • costi aggiuntivi contenuti rispetto a fasi successive.

Se però non paghi nei termini indicati, l’INPS procederà con l’emissione di un:

Avviso di addebito con valore esecutivo

Cosa significa in concreto?

  • L’avviso di addebito vale già come un titolo esecutivo, cioè un atto che permette di avviare direttamente:

    • pignoramenti;

    • fermi amministrativi;

    • altre procedure di riscossione coattiva;

  • senza bisogno di ulteriori passaggi amministrativi o iscrizioni a ruolo tramite altri enti.

Per questo è importante non ignorare mai un avviso bonario: affrontarlo in questa fase è sempre meno costoso e meno doloroso rispetto alla fase esecutiva.


6. Cosa fare, passo per passo

Se sei artigiano o commerciante e temi di rientrare tra i destinatari, ti consigliamo questo percorso operativo:

  1. Controlla il Cassetto previdenziale
    Accedi all’area INPS e verifica la sezione “Avvisi Bonari”.

  2. Verifica le rate contestate
    Controlla se le rate indicate (febbraio e/o maggio 2025) risultano effettivamente non pagate o se hai già provveduto.

  3. Se non hai pagato

    • valuta subito, insieme al tuo consulente, come regolarizzare;

    • verifica eventuali importi, scadenze e codici di pagamento.

  4. Se hai già pagato

    • recupera le ricevute (F24 o altra quietanza);

    • inviale tramite la funzione “Invio quietanza di versamento” nel Cassetto;

    • conserva tutta la documentazione.

  5. Tieni monitorata la situazione
    Dopo l’invio della quietanza o del pagamento, controlla che la posizione risulti regolarizzata nelle settimane successive.


7. Il supporto dello Studio La Francesca

Queste comunicazioni INPS possono creare preoccupazione e confusione, soprattutto per chi già deve gestire quotidianamente la propria attività.

Come Studio:

  • ti aiutiamo a verificare gli avvisi presenti nel Cassetto previdenziale;

  • controlliamo la tua posizione contributiva come artigiano o commerciante;

  • ti assistiamo nella regolarizzazione dei pagamenti o nell’eventuale invio delle ricevute già versate;

  • ti supportiamo nel prevenire futuri disallineamenti con una corretta pianificazione dei contributi.

Se hai ricevuto un’e-mail di alert INPS o hai il dubbio di avere rate scoperte, non aspettare l’arrivo dell’avviso di addebito:
è molto meglio intervenire adesso, in fase di avviso bonario, quando i margini di manovra sono ancora ampi.

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