Rottamazione-quinquies 2026: la guida “passo per passo”… ma insieme (senza stress e senza errori)

Se hai delle cartelle o avvisi e ti stai chiedendo:
“Mi conviene davvero aderire alla Rottamazione-quinquies?”
sei in ottima compagnia.

Perché sì, la misura può essere un’opportunità concreta: permette di chiudere alcuni debiti pagando capitale e spese e lasciando fuori sanzioni, interessi e (dove previsto) aggio.
Ma c’è un punto fondamentale: non vale per tutto e soprattutto non è sempre la scelta migliore per ogni situazione.

Ed è qui che entra in gioco la differenza tra “fare domanda” e fare la scelta giusta.


Prima di tutto: rientri davvero nella Rottamazione-quinquies?

La Rottamazione-quinquies riguarda carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ma solo se derivano da:

  • imposte dichiarate e non versate a seguito di controlli automatici/formali,

  • contributi INPS non da accertamento,

  • multe del Codice della strada solo se irrogate dalle Prefetture (con effetti limitati a interessi e aggio).

Sono invece esclusi, ad esempio, TARI, bollo auto, e i debiti da accertamento.

👉 Capisci perché il “fai-da-te” qui è rischioso? Un errore di perimetro può farti perdere tempo… e creare aspettative che poi si sgonfiano.


Il nostro “passo per passo” in Studio (la strada più semplice e sicura)

PASSO 1 — Facciamo un check chiaro della tua situazione

Partiamo da ciò che conta davvero: cosa hai, cosa rientra, cosa non rientra.
Molte posizioni sono “miste” (debiti rottamabili e non), e vanno lette con attenzione.

✅ Obiettivo: togliere subito dubbi e confusione.


PASSO 2 — Richiediamo il Prospetto informativo ufficiale

Per capire la convenienza servono numeri reali, non ipotesi.
Il prospetto informativo ti dice quali carichi sono definibili e quanto pagheresti in misura agevolata; viene reso disponibile entro 12 ore dalla richiesta, con download tramite link e finestre temporali da rispettare.

✅ Obiettivo: avere “la fotografia ufficiale” prima di decidere.


PASSO 3 — Facciamo la valutazione di convenienza (quella vera)

Valutiamo con te:

  • quanto risparmi davvero (sanzioni/interessi/aggio),

  • se la rata è sostenibile nel tempo (e non solo “oggi”),

  • cosa succede se hai già rateazioni/posizioni aperte,

  • come evitare scelte che potrebbero diventare un boomerang.

✅ Obiettivo: decidere serenamente, con un piano sostenibile.


PASSO 4 — Se conviene, predisponiamo e presentiamo la domanda senza intoppi

La domanda va presentata solo online entro il 30 aprile 2026.
Ci sono due canali (area riservata o area pubblica) con passaggi e vincoli diversi, soprattutto sulle e-mail e sui link da convalidare/scaricare entro tempistiche precise.

✅ Obiettivo: presentazione corretta, completa, tracciata.


PASSO 5 — Aspettiamo la Comunicazione AdER e impostiamo il piano di pagamento

AdER invia (o rende disponibile) la Comunicazione delle somme dovute entro il 30 giugno 2026, con importi, scadenze e moduli di pagamento.

Poi si paga:

  • in unica soluzione entro 31 luglio 2026, oppure

  • fino a 54 rate bimestrali (9 anni), con rata minima 100 euro e interessi 3% annuo dal 1° agosto 2026.

✅ Obiettivo: niente improvvisazione, tutto programmato.


PASSO 6 — Ti aiutiamo a non perdere i benefici (la parte più importante)

La decadenza scatta in caso di mancato/insufficiente pagamento:

  • dell’unica rata (se scegli l’unica soluzione),

  • di due rate anche non consecutive,

  • oppure dell’ultima rata (anche per pagamento insufficiente).

E attenzione: nelle FAQ è chiarito che un pagamento può essere “imputato” prima a una rata rimasta indietro, con il rischio di ritrovarsi di fatto con l’ultima non pagata.

Inoltre, è stato evidenziato che, decaduta la rottamazione, non sarebbe più possibile rateizzare il residuo ai sensi dell’art. 19 DPR 602/73.

✅ Obiettivo: proteggere il beneficio fino all’ultimo pagamento.


In sintesi: la domanda la compila chiunque… la scelta giusta si fa con una consulenza

La Rottamazione-quinquies può essere un’occasione, ma solo se:

  • rientri davvero nel perimetro,

  • l’importo “agevolato” è conveniente,

  • e soprattutto il piano è sostenibile (per non decadere).

Se vuoi, ti accompagniamo noi passo dopo passo: check → prospetto → valutazione → domanda → piano pagamenti → monitoraggio scadenze.

Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511

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